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Benevento, 25-08-2019 17:13 ____
I luoghi delle stimmate di padre Pio, Piana Romana, accolgono la festosa carovana delle Fiat 500 proveniente da Calvi
La X edizione della manifestazione organizzata dal Comitato " 'E 500 'e Coppacorte" concentra i partecipanti nella piazza del paese che poi si avviano nella terra del Santo dove sono accolti dal sindaco Domenico Masone e da fra' Fortunato Grottola
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A Calvi si è svolta stamane la X edizione di "Incontriamoci a Calvi con la mitica 500", organizzata dal Comitato "'e 500 'e Coppacorte" presieduto da Francesco Giangregorio e collaborato, tra gli altri, da Francesco Soricelli.
Ad accogliere gli oltre cinquanta equipaggi, è stato il sindaco Armando Rocco che ha portato i saluti dell'Amministrazione comunale ed i ringraziamenti del territorio per aver ancora una volta scelto Calvi per il raduno di questa mitica auto amata praticamente da tutti e sottolineato come questa manifestazione, che è oramai divenuta di tradizione, faccia parte integrante della rassegna "Estate a Calvi".
Ultimato il raduno delle auto, la lunga teoria delle storiche 500, ha fatto tappa a Pietrelcina, a Piana Romana, dove c'è stata l'accoglienza da parte dapprima del guardiano del Convento, fra' Fortunato Grottola e poi del sindaco, Domenico Masone.
Fra' Fortunato ha benedetto le auto e poi ha favorevolmente sottolineato il fatto che trovarsi a Piana Romana, nei luoghi cari a Padre Pio, vuol dire anche che si è scelto di guardare al di là della nostra realtà umana e di tendere alle cose invisibili.
Padre Pio, ha poi proseguito il frate cappuccino, nelle sue lettere, ha parlato dei fatti straordinari che lo hanno duramente segnato per tutta la vita e tra questi anche la straordinaria temperatura corporea che a lui è giunta fino a 52,5 gradi mentre per un essere umano il dato massimo è grosso modo fino a 42 gradi.
Infatti, non vi erano termometri adatti a misurarla e bisognò usare quelli predisposti per i cavalli.
A Piana Romana padre Pio incontrò più volte la Madonna mentre a Pietrelcina i suoi scontri erano con il diavolo che lo bastonava a sangue.
Nel 1910, anno della sua ordinazione sacerdotale nel Duomo di Benevento, il Santo di Pietrelcina ricevette i segni esteriori visibili, le stimmate e quelli invisibili quali erano i forti dolori che caratterizzavano le stimmate medesime.
Non a tutti è noto, ha detto fra' Grottola, ma padre Pio ha ricevuto anche la flagellazione e la coronazione di spine.
Il guardiano del Convento di Pietrelcina ha concluso invitando tutti ad avvicinarsi a Padre Pio quale uomo di Fede.
Quindi ha ricordato che il prossimo 6 settembre, nella ricorrenza del 109esimo anniversario delle prime stimmate di San Pio da Pietrelcina, alle 19.00, egli stesso parlerà sul tema: "Il fenomeno mistico della stimmatizzazione: Implicanze psicologiche, storiche e teologiche in San Pio" nell'ambito del ciclo di conversazioni sul tema: "Fede e Cultura" II edizione dei "Dialoghi sotto l'Olmo". 
Domenico Masone, sindaco della città di Pietrelcina, ha voluto ringraziare tutti i presenti per aver scelto i luoghi di padre Pio per questo decimo raduno.
Quando si apre il cuore al romaticismo e chi possiede una Fiat 500 lo ha certamente fatto, non si può non essere vicini alla Fede ed essere portatori di amicizia e di tolleranza, proprio come quello che ci chiedeva di fare Padre Pio.
Il sindaco ha concluso invitando tutti i presenti a ritornare a Pietrelcina magari con amici e familiari.
Prima di recarsi a pranzo la comitiva, a cui non ha mancato di partecipare un grande appassionato della 500, Francesco Guadagno, professore ordinario dell'Università degli Studi del Sannio e don Andrea De Pascale, con la sua 500 con l'emblema del Vaticano, la lunga teoria di auto ha fatto il suo ingresso a Pietrelcina scortata da un'auto della Polizia Municipale, così come disposto dal sindaco Masone.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

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