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Benevento, 16-04-2019 22:42 ____
Grande emozione la rappresentazione della Passione di Cristo ha suscitato nelle centinaia di persone che l'hanno seguita nella Benevento romana
La scena della Crocifissione e' stata allestita nel magnifico scenario del Teatro Romano. Don Gerardo De Corso, il parroco di San Donato, ha lanciato il suo messaggio imperniato sull'accoglienza
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E' stato il messaggio dell'accoglienza che don Gerardo De Corso, parroco di San Donato, la comunità di fedeli che sette anni fa ebbe l'idea di organizzare la "Passione Vivente nella Benevento Romana", quello che ha voluto lasciare come spunto di riflessione alle tantissime persone, alcune centinaia, che hanno seguito con rispetto e devozione l'intera manifestazione.
Accogliere significa accettarlo così come è. Lasciamoci prendere dall'annunzio e dal messaggio affinché sia una Pasqua di non giudizio verso il fratello. Amiamolo, ha concluso don Gerardo De Corso, con il cuore e con le opere.
Al termine di questo breve messaggio ha avuto inizio in Cattedrale la Passione di Cristo ricostruita nel suggestivo Rione Triggio, uno dei quartieri più antichi e ricchi di storia di Benevento.
Due le innovazioni di quest'anno: La rinuncia alla più che coinvolgente zona di San Cristiano dove far tenere il processo e la rappresentazione della scena della crocifissione non più all'Arco del Sacramento ma al Teatro Romano, una scelta questa, voluta fortemente dal direttore del sito archeologico, Ferdinando Creta, che si è dimostrata ampiamente soddisfacente.
Se possiamo permetterci un nostro giudizio critico, non avremmo però abbandonato la zona di San Cristiano, su cui si accendono, anzi si accendevano, i riflettori una volta l'anno proprio grazie a questa manifestazione, mentre avremmo fatto a meno dell'Arco del Sacramento, visto che bisognava concludere al Teatro Romano.
Per il resto, niente da dire solo elogi nei confronti degli organizzatori che sono stati infaticabili assieme a tanti volontari che li hanno affiancati come il neonato Comitato di Quartiere Trivium che ha presentato, dopo la pulizia radicale di domenica mattina, casa Pisani ed il suo giardino in maniera veramente encomiabile.
La rappresentazione, a cui hanno preso parte un centinaio di persone tra attori e comparse, è stata arricchita dalle musiche scelte dal repertorio gregoriano ed eseguite dall'ensemble "Florilegium Musicae" del Liceo Musicale "Giuseppe Guacci" di Benevento diretto dal maestro Daniela Polito e coordinato da Selene Pedicini, con la partecipazione del Bencoro dell'Associazione Beneslan diretto dal maestro Maria Rosaria Minicozzi.
La regia è stata affidata ancora una volta e con pieno merito, a Paola Fetto.
Una nota dolente: Non abbiamo visto, ma forse ci siamo potuti anche sbagliare tra tanta gente, un solo rappresentante istituzionale.
Non c'era il sindaco, un assessore, il prefetto, il questore, l'arcivescovo e così via.
Nessuno.
Questo lo ascriviamo tra le cose non positive dell'intera manifestazione che avrebbe invece meritato una diversa considerazione.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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