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Benevento, 08-04-2019 14:11 ____
Il direttore generale dell'Azienda "San Pio" Renato Pizzuti presenta il consuntivo dei suoi tre anni di gestione
Se tutto va bene perche', gli abbiamo chiesto, e' criticato e sfiduciato da cittadini e rappresentanti istituzionali? Una idea sul perche' di questi attacchi, non me la sono fatta, ci ha risposto
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Il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio" ha tenuto la conferenza stampa annunciata.
In maniera manageriale, quindi aiutandosi con slide e grafici, ha esposto il consuntivo di questi suoi tre anni di mandato che scadranno il prossimo 31 luglio ovvero il 3 agosto.
Quando, però, gli abbiamo chiesto se si fosse dato una spiegazione, una risposta, al perché degli attacchi veementi ricevuti costantemente non solo da cittadini e da associazioni del territorio, ma anche da rappresentanti istituzionali, tra i quali vi è certamente il sindaco del capoluogo, Clemente Mastella, supportato nella sua decisa protesta da tanti altri suoi colleghi del territorio e poi da quasi tutta la deputazione nazionale, tutta (i senatori Sandra Lonardo, Danila De Lucia, Sabrina Ricciardi ed i deputati Pasquale Maglione ed Angela Ianaro), tranne Umberto Del Basso De Caro, per non parlare degli stessi medici, non ci ha dato una risposta.
Una linea di fuoco imponente con tutti a dire che Pizzuti e la sua Azienda non sono adeguati alle necessità della popolazione servita, al punto che l'Associazione "Io x Benevento" ha addirittura avviato una petizione per la rimozione sua e del direttore amministrativo Alberto Pagliafora (nella foto di apertura è a destra ed a sinistra è Pizzuti), presente anch'egli al Tavolo della Conferenza Stampa, raccogliendo sin qui oltfre 4mila firme e tra queste quella del primo cittadino e massima espressione della salute pubblica, nonché presidente dell'Assemblea dei sindaci, Clemente Mastella.
Alla nostra domanda ha risposto di avere difficoltà ad interpretare quello che non è il suo lavoro. Questa domanda che lei mi ha fatto, ci ha detto, la dovrebbe porre a qualche altro interlocutore non a me.
Io continuo a lavorare ed a fare quello per cui sono stato nominato e sono state queste che vi ho descritto le cose che sono stato chiamato a fare. Non altro.
Una idea sul perché di questi attacchi, non me la sono fatta.
Questa la risposta che ci ha dato Pizzuti: Non sa perché lo attacchino visto quanto ha realizzato sin qui.
E dunque si è pienamente auto-assolto ed a noi ha detto che abbiamo sbagliato ad averlo ipotizzato come interlocutore.
Mah!
La mia attività, ha detto Pizzuti ad inizio della conferenza stampa, è stata oggetto di attività giornalistica riscontrabile, talvolta, anche in 30 articoli al giorno.
L'impegno organizzativo è stato massimo, ha sempre detto Pizzuti ed è caduto in un periodo storico particolare in cui l'ultimo piano ospedaliero era datato al 2010.
Poi dal 2016, periodo del suo insediamento, è stato tutto un rincorrere le disposiioni regionali perché ogni anno, dal 2016 al 2018, c'è stato un Piano Ospedaliero e dunque una tempesta di cambiamenti organizzativi.
Nel 2017, poi, c'è stato il famoso Decreto 54 del commissario alla sanità, Vincenzo De Luca, con il quale si è stabilita l'unificazione delle Azienda Ospedaliere "Rummo" e "San Pio".
Questa unificazione ha comportato anche una serie di scadenze che abbiamo dovuto rispettare. Abbiamo dunque emanato dei Regolamento e per la prima volta, nel 2016, anche il Piano della Performance per la dirigenza.
Relativamente alle spese siamo passati dai 3.500.000 del periodo 2014-2016 ai 5.141.000 fino al 2018.
Le nostre attrezzature sono quasi tutte molto vecchie, con una età media di circa 15 anni quando la vita di una di esse è di circa 7 anni.
Questo vuol dire che per il passato c'è stata un'attenzione bassissima nei confronti di tali apparecchiature.
I finanziamenti ottenuti dalla Regione Campania sono comunque notevoli, in totale sono circa 35 milioni.
Sarà completamente rinnovato il Pronto Soccorso che ricaveremo da ambienti molto grandi presenti nel Padiglione "San Pio".
Nel periodo dal 2014 al 2016 il personale assunto è stato di 18 unità.
Dal 2016 al 2018 noi ne abbiamo assunti 170 e ne manca ancora di personale.
Si tenga conto, ancora, che tutto è stato fatto rispettando i vincoli della spesa che ci è concesso avere come parametro quella del 2004 con un decremento dell'1,4%.
Riguardo poi agli anestesisti, figura professionale richiestissima e quindi scarsamente disponibile sul mercato del lavoro, abbiamo avuto una uscita dai nostri ruoli di 21 specialisti ed un ingresso di 23 quindi con un saldo attivo. Nonostante ciò non riusciamo a saturare la necessità della nostra struttura sanitaria.
In tutto questo c'è una programmazione nazionale completamente sbagliata che non rende disponibile questa figura professionale.
Riguardo poi la motivazione del perché siano andati via tanti professionisti e primari dal "Rummo", Pizzuti ha detto che le motivazione sono varie e tra queste certamente vi è quella di un avvicinamento alla propria famiglia ed un maggiore compenso stabilito con le strutture private.
La problematica della carenza del personale, si accentuerà anche con la introduzione di Quota 100 anche perché la percentuale di persone che nei prossimi 6 o 7 anni decideranno di andare via supera il 50%.
A livello regionale su 2.136 medici che raggiungerebbero quota 100, ben 500 potrebberio optare per questa scelta ed andare via.
Relativamente ai primari le motivazioni sono le stesse deigli anestesisti ma alcuni di loro hanno deciso di rimanere con la qualitica di primario emerito nonostante siano andati in pensione.
Insomma, non è vro che vanno via perché l'Ospedale non funziona, ha detto Pizzuti.
Relativamente poi ai lavori a farsi, Pizzuti ha parlato del Pronto Soccorso, cuore dell'Ospedale, che avrà ambienti più confortevoli con una spesa di 8.700.000 euro.
E' stato già assunto il primario e nuovo personale.
Assieme al Pronto Soccorso sarà completamente rifatto anche il laboratorio delle analisi. Entro fine mese dovrebbe essere inaugurato il Pronto Soccorso.
E' stata poi istituita l'Osservazione Media Intensiva (Obi) con formazione specifica e la nuova figura del Bed Manager.
La gestione economica è sotto controllo e per la prima volta sono stati approvati i conti consuntivi degli anni dal 2012 al 2015 e poi anche dal 2016 al 2017.
L'Azienda Ospedaliera San Pio ha approvato nel 2018 il bilancio 2017, la prima in Campania.
In netto miglioramento i valori del risultato economico.
Abbiamo raggiunto anche gli indicatori della griglia del Livelli Essenziali di Assistenza (Lea).
Le criticità ci sono dappertutto, ha concluso Pizzuti. Ringrazio tutti per i risultati raggiunti ma non posso farlo verso chi ha divulgato cose non vere.
Io sono uomo del dialogo e per costruire qualcosa a favore della popolazione che ha diritto ad avere un ospedale di riferimento di tutto rispetto.
Pizzuti ha dichiarato anche la sua disponibilità ad incontrare le mamme di Sant'Agata dei Goti che hanno ripreso lo sciopero della fame per protestare contro la chiusura di Ortopedia.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

comunicato n.121366




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