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Benevento, 02-04-2019 23:11 ____
Calcio, Serie B: Il Benevento batte per 3-1 il Carpi e si rilancia in zona play-off. Dopo piu' di un mese torna il sorriso in casa giallorossa
I sanniti rosicchiano punti al Perugia e al Verona. Bucchi: Il successo ci deve dare autostima ma dobbiamo isolarci dal contesto, essere vogliosi. Da ora alla fine voglio vedere una squadra sbarazzina che entra in campo con la voglia di vincere
di Luca Pietronigro
  

Benevento (4-3-1-2): Montipò; Maggio, Volta, Antei, Improta; Del Pinto, Viola (76' Crisetig), Buonaiuto (67' Di Chiara); Ricci (85' Tello); Coda, Armenteros. A disposizione (Gori, Zagari, Gyamfi, Costa, Goddard, Vokic, Insigne, Asencio) Allenatore Cristian Bucchi

Carpi (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik (46' Mustacchio), Kresic, Sabbione, Poli (78' Pezzi); Rolando, Coulibaly, Vitale, Marsura; Crociata (56' Vano); Arrighini. A disposizione (Sarraiocco, Sambo, Suagher, Marcjanik, Buongiorno, Jelenic, Saric, Piscitella, Romairone) Allenatore Fabrizio Castori

Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna
Assistenti: Edoardo Raspolini di Livorno e Andrea Tardino di Milano
IV Uomo: Niccolò Baroni di Firenze
Reti: 1' Improta, 16' Vitale, 38' Maggio, 69' rigore Viola
Ammoniti: Buonaiuto (B); Kresic (C)
Angoli: 5-5
Recupero: 1' pt; 5' st
Spettatori: 9505 di cui 8438 abbonati.

Torna finalmente il sorriso in casa Benevento Calcio.
I giallorossi hanno messo fine al periodo negativo costellato da tre sconfitte consecutive ed un pareggio ottenuto in extremis ad Ascoli e sono tornati alla vittoria battendo per 3-1 il Carpi.
Un risultato importante perché scaccia i venti di crisi che aleggiavano sulla Strega ma soprattutto consente ai giallorossi di rafforzare la loro posizione nella griglia play-off, scavalcando il Perugia, prossimo avversario sabato 6 aprile, e di rosicchiare due lunghezze all'Hellas Verona, fermato in casa sul pareggio dalla capolista Brescia.
La prestazione non è stata delle migliori, la squadra ha sofferto la verve dell'avversario, alla ricerca disperata di punti per evitare la retrocessione in C, però nel complesso si sono visti dei passi in avanti rispetto alle deludenti prove espresse nelle precedenti partite.
Insomma non è ancora il vero Benevento, quello che tutti i tifosi si aspetterebbero, ma è sicuramente un importante passo in avanti verso la guarigione.
Privo di Caldirola e Tuia squalificati, Cristian Bucchi si affida ancora al modulo applicato ad Ascoli, il 4-3-1-2, adattandolo con alcuni elementi spostati in ruoli non propri.
Così davanti a Montipò i due terzini sono Maggio e Improta con Volta e Antei centrali, a centrocampo con Del Pinto e Viola c'è Buonaiuto.
In attacco dietro la coppia composta da Coda e Armenteros c'è Ricci non proprio un trequartista.
Solo panchina per Crisetig, Tello e Insigne.
Nel Carpi, il tecnico Fabrizio Castori si affida al 4-4-1-1 con l'ex Piscitelli in porta e Crociata dietro l'unica punta Arrighini.
La partita è vibrante e dopo appena 28 secondi la Strega passa subito in vantaggio con Coda che lancia in verticale Improta il quale penetra in area di rigore e con un preciso diagonale insacca. 
La risposta degli ospiti giunge al 10' con Coulibaly che appoggia per l'esterno Rolando che, al volo, scavalca Montipò ma manda la sfera oltre la traversa.
Al 16' il Carpi trova il pareggio grazie ad uno schema su calcio d'angolo che porta alla conclusione Vitale che, con un preciso tiro, mette nell'angolino alla destra di Montipò.
Quattro minuti dopo, emiliani ancora pericolosi con Arrighini che giunge tutto solo davanti all'estremo difensore giallorosso ma distrurbato da Antei mette alto.
Al 26' è il Benevento a sprecare una buona occasione per raddoppiare con Maggio che mette un bel pallone dalla destra per Coda il quale, tutto solo, sbaglia e fa terminare la sua conclusione alta.
Sono sempre i giallorossi a spingere ed al 34' è Coda a fornire un passaggio per Armenteros il quale, davanti a Piscitelli, perde l'attimo propizio.
Pochi gire di lancette, però, ed i sanniti tornano di nuovo in vantaggio con Viola il quale mette al centro un bel traversone su cui non ci arriva Armenteros, bensì Maggio che, di prima intenzione, con il sinistro mette alle spalle di Piscitelli.
Al 42' il Benevento cerca il tris con una conclusione a giro di Buonaiuto dal limite dell'area che finisce fuori di poco.
La ripresa inizia con i ritmi forsennati del primo tempo con il Carpi che sfiora subito la marcatura con Mustacchio, appena entrato per Pachonik, il quale servito da Arrighini calcia di potenza e colpisce in pieno Montipò in uscita che rimane a terra.
Al 8' c'è il tentativo di Buonaiuto dalla distanza su cui l'estremo difensore ospite si distende in tuffo e salva.
Dieci minuti dopo è il Carpi a sfiorare il pareggio con un Arrighini che sfrutta un traversone di Marsura e di testa impegna Montipò che respinge.
Al 23' i giallorossi calano il tris con Krisic che stende in area Ricci. Per il direttore di gara è calcio di rigore.
Della battuta se ne incarica Viola che realizza con Piscitelli che resta immobile al centro della porta.
Alla mezz'ora ancora un importante intervento di Montipò che salva su una punizione insidiosa di Vitale.
Al 36' tentativo anche per l'ex ed applaudito Pezzi, in campo per Poli, al volo con il pallone che finisce sul fondo.
Al 41' una punizione di Crisetig, che in precedenza aveva preso il posto di Viola, dal limite, termina di un soffio a lato.
In pieno recupero cerca la rete anche Coda, ma il suo tiro è debole e Piscitelli controlla senza problemi.
E' questa l'ultima emozione di una partita divertente che si spera possa essere di buon auspicio per il rush finale della Strega.

Le voci dagli spogliatoi

Cristian Bucchi, allenatore Benevento
"Gli episodi non li controlliamo ma dobbiamo essere bravi a cancellare gli errori che commettiamo in campo.
Il primo tempo poteva finire 4-0 e ad inizio ripresa abbiamo rischiato di subire il pareggio: queste partite vanno chiuse quando se ne ha la possibilità.
Abbiamo interpretato la gara bene perché il Carpi fa poche cose ma le fa alla grande e chiude molto il campo.
Siamo partiti con il 4-3-1-2, abbiamo avuto difficoltà per vie centrali e abbiamo cercato di aprire la loro difesa sugli esterni.
Potevamo finire con un risultato più rotondo ma va bene così visto il periodo dal quale arrivavamo.
Abbiamo giocato con una formazione iper-offensiva e quindi ci stava soffrire in fase di copertura.
Dobbiamo imparare ad attaccare restando corti: quest'oggi lo abbiamo fatto solo qualche volta.
Loro verticalizzavano subito appena perdevamo il pallone e questo creava difficoltà ma credo che anche noi abbiamo creato trame interessanti ed occasioni nitide.
Improta è un calciatore molto duttile, umile, che non batte ciglio quando gli si chiede di mettersi a disposizione.
Venendo da un ruolo offensivo è più concentrato quando deve difendere, ha grande gamba e può coprire tutta la fascia.
La vittoria ci deve dare autostima ma dobbiamo isolarci dal contesto, essere comunque vogliosi.
Da ora alla fine voglio vedere una squadra sbarazzina che entra in campo con voglia di vincere: a queste condizioni posso accettare anche l'errore dovuto alla volontà di fare propria la partita.
Questa gruppo ha bisogno anche di saper cambiare per non diventare prevedibili e per dare fiato ai giocatori fondamentali.
Per poterlo fare, devo ringraziare la duttilità dei miei ragazzi che sanno adattarsi a vari schemi e a vari modi di giocare.
Non possiamo fissarci su uno solo modulo ma dobbiamo sapere stare in campo".
Su Maggio e sulla mancata esultanza dopo il gol ha detto: "Sentirsi attaccati può creare una reazione ma è una reazione dell'uomo che può rimanerci male quando si sente fischiato.
L'episodio finisce lì, è stato un momento e trenta secondi dopo era di nuovo a dannarsi l'anima in campo.
Come tutti gli altri, ha voglia di scrivere un pezzo importante di storia di questa società. Per me l'episodio è già chiuso.
Ricci ed Armenteros avevano già fatto bene ad Ascoli entrando, stavano bene e volevo dargli continuità perché la meritano: hanno fatto una buona partita e siamo tutti contenti.
Bene anche la difesa che era tutta nuova.
Per quanto riguarda la gara di Perugia, sarà giovedì il giorno delle valutazioni sui vari infortunati".

 

 

 

 

 

 

comunicato n.121211




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