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Benevento, 12-02-2019 22:14 ____
In dirittura d'arrivo il Regolamento sulle sale giochi. Nell'arco della giornata potranno stare aperte massimo 10 ore ripartite in due gruppi
Tra le limitazioni agli insediamenti di nuove strutture, gli spazi nei pressi dei monumenti piu' importanti quali l'Arco di Traiano, piazza Santa Sofia, il Teatro Romano e la Rocca dei Rettori
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Il delicato argomento della ludopatia, del gioco d'azzardo (nella foto una manifestazione al Teatro Massimo contro il gioco d'azzardo) cioè gestito dallo Stato per il tramite di sale private e dunque quello non vietato, né clandestino, continua ad essere portato avanti nella Commissione Politiche Sociali del presidente Adriano Reale con l'intento di regolamentarlo.
La bozza, che stamane Reale ha consegnato anche al questore Bellassai, è un compendio anche di altre componenti, ci ha detto il presidente, quale il regolamento ipotizzato dal Movimento Cinque Stelle ed i principi difesi dalla Caritas.
Ovviamente, parliamo di un Regolamento e quindi la sua funzione è proprio quella di regolamentare un'attività commerciale che è invisa a tanti, soprattutto alla Chiesa che vede in essa l'elemento che spesso riesce a distruggere intere famiglie quando il gioco diventa patologico e macina stipendi, pensioni e quant'altro.
Dall'altra, però, ci sono investimenti fatti da imprenditori e la tutela di posti di lavoro che verrebbero persi qualora ci fosse una drastica riduzione di queste sale giochi, finanche sugli orari di apertura giornaliera.
Allora si cerca di contemperare le varie esigenze.
Tra le limitazioni che saranno imposte ci sono divieti ad aprire sale giochi nei pressi delle scuole, luoghi di culto, strutture sanitarie, centri sociali per anziani e centri di aggregazione giovanile, biblioteche, sportelli bancari e postali e caserme.
A questi luoghi canonici, ora, sono stati aggiunti anche i monumenti più importanti cittadini e dunque Arco di Traiano, piazza Santa Sofia, Teatro Romano e Rocca dei Rettori.
In particolare, per evitare che la disponibilità immediata di denaro costante costituisca un incentivo al gioco, all'interno del locale non possono essere installati sportelli bancari, postali o bancomat e non possono essere installati nessun tipo di sale giochi nel raggio di 200 metri da tali sportelli.
Il Regolamento tra le disposizioni transitorie e finali definisce, però, che sono fatti salvi i diritti acquisiti e delle attività già esistenti e dunque quello che è fatto e che è in atto non si tocca.
Anche sulle ore di apertura delle sale c'è qualche perplessità nel senso che si è giunti a determinarne dieci di ore come massimo giornaliero (il gruppo dei Cinque Stelle è per 8 ore) e queste dieci ore devono essere divise in due gruppi da 5 ore ciascuno con un intervallo tra i due gruppi di almeno due ore.
Le fasce orarie vietate sono dalle 7.30 alle 9.30 e dalle 12.00 alle 14.00.
Queste sono solo alcune delle disposizioni contenute nel Regolamento che, una volta approvato dalla Commissione Politiche Sociali e questo potrebbe avvenire anche in settimana, dovrà poi passare alla Commissione Affari Istituzionali e dopo il vaglio del dirigente di settore potrà andare in Consiglio comunale.
Tempo stimato per la conclusione dell'iter: Il mese di marzo.

comunicato n.119805




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