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Benevento, 12-02-2019 15:16 ____
Il presidente della Misericordia Angelo Iacoviello presenta il progetto "Benevento citta' cardio protetta" che coinvolge anche il Comune
L'intento e' quello di dislocare sul territorio cittadino almeno 15 strumenti salvavita. Bisogna essere celeri ed intervenire entro 7 minuti dall'evento. Solidali con l'iniziativa anche il 118, i medici e le farmacie, con Prefettura e Questura
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A Palazzo Mosti, Angelo Iacoviello, presidente della Misericordia di Benevento, ha presentato il progetto "Benevento città cardio protetta", una rete di defibrillatori sul territorio cittadino e la formazione degli operatori.
Si tratta di una iniziatriva senza precedenti che vuole strappare alla morte quante più è possibile persone colpite da infarto, un numero considerevole, una ogni nove minuti in Italia, circa 60mila l'anno e di queste solo il 2% si riesce a strapparla alla morte perché non si è in grado d'intervenire nei successivi 5-7 minuti dal malore.
L'unico rimedio è lo shock provocato dal defibrillatore che rimette in moto il cuore, senza di questo non c'è nulla da fare.
Ed allora è di tutta evidenza che l'iniziativa della Misericordia, in un progetto realizzato da una volontaria, Elena Pinto, sia condiviso e condivisibile dalle Istituzioni che hanno partecipato alla presentazione.
Il sindaco Clemente Mastella ha parlato di una talea progettuale della Misericordia e del Comune di Benevento.
Credo molto nell'iniziativa, ha proseguito il sindaco e nelle potenzialità dei suoi risultati.
E' una iniziativa che entra a pieno titolo nella sensibilità di varie istituzioni. Da tempo, come Comune, avevamo pensato a questa iniziativa, ma per concretizzarla occorrono anche risorse ed organizzazione.
Ora con la Misericordia ci sarà anche un processo formativo per coloro che questi mezzi poi dovranno usarli. Averli e non saperli utuilizzare, non serve a niente.
Oltre che nel Comune, il defibrillatore deve essere pensato anche in altre zone che siano distanti dagli Ospedali e cliniche cittadine. Ora partiamo con 15 defibrillatori.
Mastella ha anche detto che viene avviato un servizio che altre città non hanno e sulla stessa falsariga domani viene presentato il Telesoccorso per anziani rivolto in via sperimentale nei confronti di 50 cittadini.
Annarita Russo, consigliere comunale, presidente della Commissione Istruzione, ha sottolineato che l'arresto cardiocircolatorio va combattuto nei primi 10 minuti dall'evento. Da qui la constatazione che proprio nel Comune di Benevento non ci fosse un defibrillatore. Abbiamo raccolto i i fondi necessari tra i consiglieri comunali ed ora è stato avviato un vero e proprio programma di prevenzione e raccolta fondi anche da parte di donatori per l'acquisto di defibrillatori.
Arriveremo con questo progetto anche nelle contrade, ha proseguito Russo.
Il presidente dell'Ordine dei Medici, Giovanni Pietro Ianniello e con lui presente anche il suo vice, Luca Milano, ha detto che l'adesione al progetto è stata fatta con entusiasmo ed anche noi ci forniremo di un defribrillatore nella nostra sede, non averlo ci sembrerebbe illogico.
I paletti, le condizioni però alla nostra azione e partecipazione, ha concluso Ianniello, sono di controllo e di qualità dell'assistenza. Ce ne faremo carico.
Ciriaco Pedicini, dirigente della Centrale del 118, ha affermato che dopo 4 minuti dall'evento i danni celebrali diventano già irreversibili.
Avere, dunque, i laici, i non medici o operatori sanitari, in varie zone della città, agevola certamente il nostro operato e dà maggiori possibilità di trovarle in vita le persone colpite dall'infarto.
Pedicini ha parlato di un altro fatto sconvolgente: Un po' di anni fa furono allocati 30 defibrillatori di cui però abbiamo poi perso traccia...
La necessità è dunque quella di sviluppare un senso di solidarietà che è importante. Bisogna pensare anche ai più deboli, così come si è fatto ieri con la raccolta dei farmaci. Solo con i mezzi del 118 non possiamo farcela, ha concluso Pedicini.
Tommano Cusano, delegato a rappresentare la categoria dei farmacisti dal presidente Maurizio Manna, ha detto di parlare a nome di 303 farmacie private che si dichiarano a completa disposizione dell'iniziativa.
Sulle 103 farmacie del Sannio, almeno in 50 metteremo il defibrillatore e su questo chiedo al Comune il patrocinio all'iniziativa.
Del resto con Misericordia, ha concluso Cusano, abbiamo già in corso un'altra ottima iniziativa, quella del Taxi Farmaco.
Mastella, riprendendo la parola si è detto grato per l'iniziativa dei farmacisti ed ha fatto una battuta: Si dice di loro che predichino lunga vita, lunga vita, ma malaticcia e dunque è di tutta evidenza che sia anche loro interesse mantenerci in vita il più possibile.
Maria De Feo, capo di Gabinetto del prefetto, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa voluta peraltro dalla Misericordia con la quale la prefettura collabora da oltre 30 anni.
Giuseppe Bellassai, questore, ha sottolineato l'importanza della presenza del defibrillatore soprattutto in eventi particolarmente importanti.
Con il 118, con la Misericordia, collaboriamo quotidianamente e quindi ci è parsa naturale questa nostra adesione al progetto. un progetto meritorio che guarda alla salute dei cittadini.
Anche noi in Questura ci siamo dodati di defibrillatori.
La presenza di una rete di questi oggetti salvavita, comunicata alla nostra struttura, consentirà anche alla Centrale del 113 di poter dare immediate ed utili indicazioni all'occorrenza.
Costituita la rete bisogna poi guardare alla sua gestione, ha concluso Bellassai, perché è quella, la gestione, che determinerà la vera efficienza dell'intero sistema.
A questo punto ha preso la parola Angelo Iacoviello il quale ha tenuto inizialmente a sottolineare che un'Associazione caritatevole come la sua, è al fianco delle Istituzioni ma non davanti ad esse.
Ed è per questo che dovranno essere poi il Comune, il 118 a dirci dove posizionare utilmente i defibrillatori.
Questo è un progetto importante, ha proseguito Iacoviello illustrando minuziosamente il tutto aiutandosi con delle slide, ma che certamente non potremmo concretizzare senza la collaborazione di tutti.
Iacoviello ha quindi lamentato l'assenza del dirigente scolastico provinciale, Monica Matano, anche perché si stima che nelle scuole siano presenti forse un centinaio di defibrillatori che utilmente andrebbero inseriti anch'essi nella rete.
Iacoviello ha anche parlato del segmento del progetto che prevede la formazione, in cinque ore, di 5mila persone, da parte di 100 esperti nella formazione, persone che saranno poi dislocate nell'ambito cittadino.
Parliamo di un operatore ogni 6 persone.
C'è anche la possibilità che al momento in cui si stacchi il defibrillatore dal vano che lo contiene, scarri l'allarme alla centrale e quindi che ci sia un pronto intervento degli operatori sanitari nel luogo giusto.
Con l'Università del Sannio si studia la possibilità di realizzare un'applicazione che con una semplice pressione sul sistema, negli attimi immediatamente successivi all'infarto, faccia sapere celermente dove si trovi chi ha lanciato l'allarme di richiesta aiuto.
Tutto questo progetto dovrebbe essere completato entro il prossimo Natale, almeno un primo gruppo, mentre per fine marzo partirà quello al Comune capoluogo.
Il direttore del nostro giornale, infine, ha messo a disposizione il proprio Organo di informazione, nell'auspicio che lo facciano anche le altre Testate, realizzando una finestra fissa sulla home page dove pubblicare l'intera rete dei defibrillatori disponibili in città per modo che all'occorrenza, con un click sul telefonino, chiunque sia in grado di sapere dove c'è questo strumento salvavita e nel luogo più vicino al drammatico evento.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

comunicato n.119792




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