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Benevento, 11-02-2019 13:58 ____
Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa entusiasta del nostro cucciolo di dinosauro che puo' diventare il brand del territiorio
Tracciata la linea di condotta anche per portare a soluzione le due problematiche rilanciate dal sindaco Mastella: Le polveri sottili che equiparano Benevento ad una citta' della pianura padana e la realizzazione del depuratore
Nostro servizio
  

La visita del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, accompagnato dal sottosegretario del suo Dicastero, Salvatore Micillo, entrambi del napoletano, ci pare abbia lasciato qualche segnale da cogliere.
Innanzitutto sull'approccio alle problematiche sul tappeto, approccio che è stato pragmatico e senza discorsi politichesi.
Forse questo dipende anche dal fatto che il ministro non sia un politico e che, quindi, non ha avuto bisogno di girarci intorno agli argomenti ma ha invece avvertito la necessità di andare direttamente al cuore di essi.
Poi vedremo ovviamente, nei prossimi mesi, se dalle parole e dalla buona presenza isituzionale, passerà anche ai fatti.
Per il momento stiamo alla cronaca.
Il ministro ha partecipato all'evento: "Tesori nascosti. Tesori svelati. La storia che crea il futuro" che si è tenuto nella sede locale della Soprintendenza al viale degli Atlantici e che ha avuto il compito principale di far conoscere l'impegno avviato dall'Ente Geopaleontologico di Pietraroja che ruota essenzialmente, ma non solo, attorno al ritrovamento del cucciolo di dinosauro denominato "Ciro".
A dare le prime informazioni al ministro, che ci è parso molto attento e desideroso anche di andare oltre le attuali conoscenze, è stato lo studioso Cristiano Dal Sasso, il quale ha riferito che questo ritrovamento ha anche sconvolto la cognizione che tanti milioni di anni fa, l'Italia fosse tutta coperta d'acqua.
Ma evidentemente non è così perché 110 milioni di anni fa anche la nostra nazione era abitata da dinosauri e le terre emerse erano grandi almeno quanto l'attuale Sardegna.
Il ministro ha quindi chiesto come mai si fosse conservato così bene questo dinosauro.
Dal Sasso ha risposto che le varianti e le combinazioni sono state più d'una.
Questa conservazione è comunque unica al mondo anche perché ci restituisce l'interno del corpo in buono stato.
In Cina sono stati ritrovati i piumati, ma lì c'è stata una specie di Pompei e questo ha conservato i corpi ma senza gli organi interni.
Il ministro allora ha chiesto ancora: Ma c'è la speranza che ci sia dell'altro, intendendo quindi non solo altri dinosauri?
Scavando bene in quella zona, a Pietraroja, ha risposto Dal Sasso, ci sono ottime possibilità.
A questo punto il ministro ha voluto accanto a sé Giovanni Todesco, lo scopritore di Ciro il quale ha peraltro raccontato del ritrovamento e delle giornate intere passate con la moglie a ripulire questo fossile che veniva sempre più in evidenza man mano che il lavoro avanzava.
Ultimata la presentazione di Ciro, si è passati nella sala delle Conferenze, dove ci sono stati vari interventi istituzionali moderati da Alfredo Salzano, giornalista.
Il primo a prendere la parola è stato il sindaco Clemente Mastella, il quale ha ritenuto apprezzabile l'avvenimento di stamane che stabilisce i connotati di relazione tra lo Stato e la sua provincia.
Il sindaco non si è detto affatto contrario acché il reperto, scoperto a Pietraroja, tornasse in quel luogo per divenire volano di sviluppo turistico della zona.
Quindi ha interessato il ministro su due problemi che lo attanagliano in maniera particolare: La presenza delle polveri sottili nel capoluogo e quello della realizzazione del depuratore.
Per quanto riguarda il primo, Mastella ha auspicato che vi sia una intesa urgente tra il Ministero e la Regione altrimenti noi sindaci finiremo per passare per gli sceriffi che non hanno a cuore le sorti mercantili della propria città, avendo come è noto l'obbligo di chiudere periodicamente al traffico la circolazione veicolare.
Qui a Benevento con il ristagno dell'aria siamo a livello di pianura padana.
Il secondo problema è quello della realizzazione del depuratore cittadino.
Abbiamo risorse molto scarse, ha detto Mastella.
Ho recuperato dalla Regione soldi che erano andati perduti ma non bastano. Occorrono circa 50milioni di euro per completare l'impianto ed a stento arriviamo a 20milioni di euro più o meno disponibili. Siamo, ha ancora detto Mastella, tra le poche città d'Italia a non avere ancora il depuratore.
Ciò che attiene alla politica, dunque, si faccia.
La parola è quindi passata a Gennaro Santamaria, presidente dell'Ente Geopaleontologico, il quale ha innanzituttio lodato l'opera di Giovanni Todesco, che nel 1980 effettuò il ritrovamento e poi quella di Cristiano Dal Sasso, uno studioso che il fossile poi lo ha descritto.
Da lì è partito poi tutto il fermento per la valoizzazione del Paleosito che da un anno gode della fondazione di un ente ad hoc, l'Ente Geopaleontologico di Pietraroja, che ha tra i suoi soci anche l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e quella del Sannio.
La mission di questo Ente, ha proseguito Santamaria, è la ricerca della formazione in geopaleontologia da farsi anche con il coinvolgimento delle scuole a cui, con un concorso, abbiamo affidato la realizzazione del logo.
Santamaria ha anche sottolineato che dove tutto si chiude qui invece, a cavallo tra il Sannio ed il Molise, nascono e si valorizzano due nuovi Enti, l'Ente Geopaleontologico di Pietraroja, appunto, ed il Parco Nazionale del Matese.
La parola è quindi passata al presidente della Provincia, Antonio Di Maria, che ha parlato di un Ente, il suo, sempre più impegnato su questo sito e che negli anni ha contribuito a realizzare il Museo espositivo a Pietraroja (siamo all'epoca della presidenza di Carmine Nardone la cui opera è stata ricordata con un applauso del pubblico ndr).
Benevento è ricca di questi Musei, ha proseguito Di Maria. Abbiamo però tante difficoltà nella loro gestione per via della legge Delrio che ha tolto addirittura la competenza della Cultura alla Provincia. Oggi noi continuiamo ad agire in questo settore, ma per delega della Regione.
Occorre, in definitiva, una nuova legge che ridisegni ruoli e prospettive delle Province.
Salvatore Buonomo, soprintendente, ha lodato l'attivismo del ministro Costa che ha espresso da sempre grande sensibilità nei confronti del patrimonio culturale e questo è avvenuto quando ancora egli non era ministro.
Buonomo ha ricordato le prime tutele sostanziali poste al patrimonio dei beni culturali ed ambientali della nazione nel decennio dagli anni Ottanta al Novanta, dal sottosegretario Giuseppe Galasso.
Bisogna puntare, ha ancora detto Buonomo, sull'innalzamento dell'offerta culturale.
Francesco Bello, un sannita, direttore generale della "Federico II", ha portato il saluto del rettore Gaetano Manfredi confermando che questa presenza di Ciro e dell'Ente Geopaleontologico di Pietraroja, può effettivamente diventare un'occasione fondamentale di sviluppo per le aree interne.
C'è l'apporto, per raggiungere questo obiettivo, anche delle due nostre Università che daranno un contributo determinante in termini di competenze specifiche.
Azioni sinergiche in campo, per il progresso delle nostre zone.
Filippo De Rossi, rettore dell'Università degli Studi del Sannio, ha parlato di una vera e propria sperimentazione di collaborazione istituzionale che si è materializzata con la costituzione dell'Ente Geopaleontologico di Pietraroja.
A tale riguardo egli ha tenuto a rimarcare che sono quattro i profili da considerare per la valorizzazione del sito: La sua tutela; il continuo arricchimento scientifico, ma non nell'arco di 800 anni come ha detto il presidente della Provincia, visto che c'è tantissimo da lavorare; la gestione ed infine lo svluppo.
Queste quattro funzioni, che prima erano separate, ora sono racchiuse in un solo Ente di ricerca che ha quindi anche la facoltà di partecipare a Bandi competitivi nazionali ed internazionali e questa forza competitiva certamente la garantiscono le nostre due Università.
De Rossi ha comunque voluto dare il prossimo appuntamento sull'argomento allorquando ci saranno da esporre i primi risultati.
Solo le inaugurazioni non ci piacciono.
A questo punto a prendere la parola è stato l'asserrore regionale all'Ambiente Fulvio Buonavitacolo, che ha parlato di una presenza qualificata che premia la caparbietà di chi ha voluto portare la bandiera di Ciro, una caparbietà che è stata ben ripagata.
Quindi con tono preoccupato ed allarmato ha chiesto al prefetto di formare un Tavolo anche con la Regione per cercare di capire come mai e perché a Casalduni dopo otto mesi dall'incendio dello Stir tutto sia ancora inspiegabilmente fermo.
A chiudere i lavori a Benevento è stato il ministo Costa che ha parlato di Ciro come di un esemplare unico al mondo, quale esso è, così come ha riferito Dal Sasso e che può diventare certamente il brand di questo territorio.
Quindi ha chiamato Giovanni Todesco, lo scopritore del fossile, il quale ha ricevuto così l'applauso della platea.
Mi ha raccontato, ha detto il ministro, delle serate passate insieme con la moglie a ripulire questa pietra che lo ha ripagato facendo emergere poi questo indescrivibile reperto. La grande pazienza di una persona, ha portato dunque a questa grande scoperta.
Il ministro ha quindi parlato dell'ambiente e del cambiamento climatico che distrusse all'epoca la intera generazione dei dinosauri.
Oggi, in un nuovo cambiamento, ci siamo dentro e ne possiamo essere artefici.
Riguardo le polveri sottili, problema annunciato da Mastella (che non ha potuto poi seguirne l'esito in quanto ha dovuto allontanarsi dall'aula per partecipare a San Bartolomeo in Galdo ai funerali della moglie del sindaco, tragicamente scomparsa ndr), il ministro, dicevamo, ha detto che è in allestimento un Accordo di Programma da sottoscrivere con la Regione Campania proprio per salvaguardare talune zone particolarmente esposte, come Benevento, al problema delle polveri sottili. Ci saranno risorse ed anche adeguamenti normativi.
Raccolgo poi l'invito del sindaco, affinché si chiuda prima possibile il cerchio sulla realizzazione del depuratore.
Voglio però vedere progetti veri e non studi di fattibilità e poi la soluzione da dare alla gestione dell'impianto.
A questo punto l'incontro beneventano è terminato e ci si è spostati a Pietraroja dove c'è stato il confronto su "Ente Geopalentologico di Pietraroja e Parco Nazionale del Matese. Ricerca, tutela, valorizzazione, opportunità di crescita e sviluppo per il territorio" (ultima foto in basso).
C'è da dire che nel mentre era in corso il Convegno al viale degli Atlantici, il sottosegretario Micillo ha incontrato i Comitati del territorio che hanno rappresentato le varie esigenze.
Tra questi certamente la "Mamme Sannite" per la problematica dell'impianto di compostaggio di Sassinoro; i dipendenti dei Consorzi dei Rifiuti, senza stipendio oramai da dieci anni ed i Sindacati presenti per la questione dello Stir di Casalduni.
Il sottosegretario Micillo, alla presenza anche del parlamentare Cinque Stelle Pasquale Maglione e di alcuni consiglieri regionali pentastellati, ha ricevuto una delegazione dei lavoratori del Consorzio Bn1 e Bn3.
Per quanto riguarda il sottosegretario ha chiesto un dossier sulle tappe principali della vicenda per instaurare un canale solo per Benevento al Ministero dello Sviluppo Economico.
Per quano riguarda invece i deputati regionali, nello specifico Vincenzo Viglione, ha chiesto lo stesso dossier ma con maggiore dettaglio per poter aprire, solo per Benevento, un Tavolo con Buonavitacolo.
Dunque l'istanza portata avanti come lavoratori e non come Sindacati, ci hanno detto i rappresentanti ricevuti dal sottosegretario, è stata quella di aprire una traccia per quelle decine di lavoratori di Benevento ed abbiamo trovato negli interlocutori di stamane, massima apertura.
L'intento era quello di toglierci dal calderone e la strada indicataci ora sembra essere quella giusta.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.119768




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