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Benevento, 06-02-2019 18:39 ____
Clemente Mastella convoca un Tavolo sulla vicenda dello Stadio e ribadisce: La cosa pubblica va gestita nella correttezza
Mi stanno a cuore le sorti della nostra compagine sportiva ma anche in presenza di grandi passioni amorose, a sposarsi bisogna essere in due. La lunga nota della Curva Sud che lo attacca e che teme l'anatema lanciato da Vigorito
Nostro servizio
  

Il sindaco Clemente Mastella non ha voluto parlare con la Stampa e non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione né all'inizio né al termine della riunione che ha visto oggi intorno ad un Tavolo nella sala Giunta (qui nella foto di "Gazzetta"), politici e dirigenti per cercare di uscire da questa annosa vicenda, anche per questa Amministrazione che oramai ha quasi tre anni di vita, relativa al dare ed avere, da un punto di vista economico e finanziario, nella gestione della sttruttura che porta il nome del fratello del presidente del Benevento Calcio, Ciro Vigorito.
Comunque la si pensi, questa è una vicenda che va risolta e nella correttezza del dettato normativo.
Di questo Mastella, ma anche buona parte dei suoi consiglieri con i quali pure abbiamo interloquito, ne è convinto.
Nessuno è pronto a ricevere un procedimento, tra qualche anno, non subito, da parte della Corte dei Conti.
Troppo il tempo che sta passando senza arrivare ad una soluzione.
Dunque Mastella, nel mentre cerca di buttare acqua sul fuoco della polemica che si è accesa forte, ricevendo anche violenti attacchi, non può e non fa passi indietro confermando che la sua è "un'Amministrazione comunale che deve gestire la cosa pubblica nel rispetto di elementari parametri di correttezza e trasparenza".
Per poi concludere come a dire: Io il mio passo avanti l'ho fatto, ora tocca a Vigorito: "...anche in presenza di grandi passioni amorose, a sposarsi bisogna essere in due".
Come andrà a finire?
Oggettivamente è difficile dirlo ma sarebbe anche opportuno che la pressione scendesse e soprattutto che nessuna delle parti in campo fosse costretta, per accontentare gli uni o gli altri, a decidere sotto il diktat di inverosimili e forse anche inattuabili ipotesi di decisioni annunciate.
Ecco ora il comunicato stampa ufficiale diramato dal sindaco Mastella.
"Le vicende di questi ultimi giorni hanno evidentemente acceso i toni di una polemica che si è innescata inutilmente e per una frase estrapolata ad arte, rispetto ad altre che, invece, ne esprimevano il senso compiuto.
Mi pare che siamo fuori strada in modo non corretto. Le intenzioni della mia Amministrazione sono ben altre: Costruttive e  dialoganti.
La gestione dello Stadio "Vigorito" sta a cuore all'Amministrazione da me presieduta, così come mi stanno a cuore le sorti della nostra compagine sportiva per i cui risultati non possiamo che rinnovare la stima al presidente Vigorito.
I due piani della vicenda devono però essere distinti:  Da un canto vi è un sodalizio sportivo che ha necessità nella gestione del proprio impianto, dall'altro vi è un'Amministrazione comunale che deve gestire la cosa pubblica nel rispetto di elementari parametri di correttezza e trasparenza.
La mia Amministrazione ha ereditato questa vicenda, come a tutti noto, dopo anni di sostanziale inefficienza: a fronte di una convenzione 2006/2016 la gestione del rapporto susseguente da parte degli uffici è stata praticamente carente e ciò ha portato alle difficoltà a tutti note.
Da un canto il Comune ha continuato nella gestione delle utenze, anche per l'utilizzo in proprio di alcune strutture dell'impianto (vedasi bar e wc ed il mercato antistante), dall'altro la società sportiva si è gravata degli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria anche conseguenti alle disposizioni della Federazione per quanto riguarda la sicurezza di impianti sportivi.
La ricostruzione a posteriori della vicenda non è agevole e dunque se da un canto vi è certezza sul valore delle utenze, dall’altro gli Uffici comunali hanno allineato computi e valori delle opere eseguite.
Sulla base delle risultanze finali, auspichiamo si possa, in serenità, pervenire ad un accordo che noi auguriamo e fermamente vogliamo, con la società sportiva.
Però anche in presenza di grandi passioni amorose, a sposarsi bisogna essere in due".
A seguire invece la nota diffusa sui social dalla Curva Sud.
"Le recenti polemiche riguardanti il ritardo nella stipula della convezione ci ha lasciati a dir poco sconcertati.
La nostra è una Curva apolitica, non seguiamo nessun orientamento e né tantomeno appoggiamo o screditiamo la carica istituzionale di turno in maniera gratuita.
Siamo ultras che amiamo in maniera infinita il nostro territorio, osserviamo attentamente e non permetteremo a nessuno di rovinare quel poco di buono che funziona in questa città.
Il signor Mastella vanta una carriera politica lunghissima e importante, ma nonostante le origini sannite e le cariche di spicco, ha sempre visto la nostra città con distacco senza mai aiutarla a risalire dal baratro nel quale, lentamente, sta sprofondando ormai da decenni.
Quando il Benevento viveva gli anni più bui della sua storia calcistica, lui sedeva comodamente nella tribuna d'onore del San Paolo di Napoli, mentre noi eravamo costretti a recarci su campi di provincia per cercare di preservare quel poco di onore che era rimasto attorno ai colori giallorossi.
Non vogliamo addentrarci su altre questioni relative alla città stessa, altrimenti dovremmo realizzare un horror a puntate.
Giorno dopo giorno, siamo costretti a evitare buche, immondizia e topi che corrono sugli alberi: tutto questo perché l'Amministrazione non riesce a preservare un decoro accettabile.
Le festicciole di paese servono solo a gettare fumo negli occhi a chi ormai sta perdendo la pazienza.
L'unica cosa che davvero funziona e ci rende orgogliosi, oltre alla nostra millenaria storia che non viene valorizzata in nessun modo, è il Benevento Calcio.
Non permetteremo a nessuno, lo ripetiamo, di rovinare questa realtà che ci ha permesso di rendere il nome della nostra città conosciuto nel mondo e associato a dei valori sani e rispettabili.
Non serve uno sforzo di memoria per ricordarci le condizioni dello Stadio fino a qualche tempo fa, quando era fatiscente e occorreva un'autorizzazione scritta ogni qual volta bisognava utilizzarlo.
Non è difficile ricordare i lavori effettuati dal presidente Vigorito che ci hanno permesso di vedere la partita in un luogo degno di poter essere chiamato Stadio.
Ci piacerebbe immaginare quanto durerebbe questo impianto se Vigorito decidesse di costruirne un altro altrove, riportandolo alle condizioni pietose che solo un Comune del genere può garantire.
Crediamo che per il nostro sindaco sia giunto il tempo della pensione: I tempi sono cambiati e forse Benevento ha commesso un errore nel dare fiducia a una maggioranza che di concreto ha portato ben poco.
Lo Stadio è un bene che appartiene a tutti noi beneventani e deve essere garantito al Benevento Calcio, senza se e senza ma. Avanti Strega".

comunicato n.119669




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