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Benevento, 04-02-2019 23:35 ____
In tanti hanno risposto all'invito del presidente Angelo Iacoviello a partecipare al Corso di primo soccorso sanitario
L'auspicio e' che molti di loro poi restino a prestare la loro opera di volontariato in un'Associazione benemerita che segna oramai con la sua presenza dal 1986 la sua partecipazione alla vita cittadina
Nostro servizio
  

Buona la risposta all'appello della Misericordia di Benevento rivolta a giovani e meno giovani a partecipare al 41esimo Corso di primo soccorso sanitario.
Sono stati un centinaio, infatti, a partecipare in serata alla prima riunione di questo gruppo.
Da questi, poi, si spera ne escano altrettanti volontari che resteranno nell'Associazione per portare assistenza a chi ne ha bisogno.
Ma al momento, il primo passo è stato fatto ed è assolutamente buono.
Sul palco dell'Auditorium della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, messo a disposizione dal parroco monsignor Pompilio Cristino, il presidente e leader indiscusso della Misericordia Benevento, Angelo Iacoviello, che presiede anche la struttura a livello regionale.
Iacoviello non ha avuto dubbi ed ha parlato di una scelta di vita per chi intende aderire quale volontario anche perché tale disponibilità viene offerta in maniera assolutamente gratuita.
Non bisogna illudere nessuno e noi non lo facciamo, ha detto Iacoviello. Da noi si viene solo per fare opera di carità.
Il presidente ha quindi fatto un po' la storia di questa Associazione che viene fondata nel 1244 e che da allora non si è mai fermata.
Un sodalizio dalle origini antichissime che all'inizio della sua storia si chiamava addirittura Compagnia della Buona Morte.
Oggi in Italia le Misericordie sono 792 ed hanno quasi 800mila volontari.
Un esercito imponente, che applica lo spirito del buon samaritano sia verso se stesso che verso gli altri.
Rispetto ad altre organizzazioni similari, ha detto ancora Iacoviello, quello che ci contraddistingue è lo stile.
In Campania la Misericordia giunge per la prima volta nel 1980, dopo poche ora dal terribile terremoto che devastò l'Irpinia e fece danni altrettanto gravi al Sannio, gli uomini dalla inconfondibile divisa erano già nell'avellinese a prestare la loro opera di soccorso.
Dalla Toscana arrivarono 2 colonne formate da circa 70 mezzi. Prima di andar via, nel 1981, la Misericordia fondò la sua prima sede in Campania proprio ad Avellino.
A Benevento invece essa nacque nel 1986 per merito di Luigi Pilla, medico, attualmente presidente del Rotary.
Con l'avvento del 118, le nostre funzioni sono andate a differenziarsi e veniamo allertati solo all'occorrenza, ha proseguito Iacoviello.
Ora noi ci dedichiamo al trasporto protetto.
Per diventare volontario della Misericordia occorre però formarsi e per questo Iacoviello può contare sulla collaborazione del suo vice, Francesco Di Stasio, che è addetto proprio alla formazione oltre che su una prestigiosa e competente formazione di docenti.
Il volontariato non si improvvisa, è una cosa seria e professionale anche se non viene retribuita la sua opera.
Quindi Iacoviello ha chiuso con una battuta: Non mi fa particolare sensazione la vista del sangue, ma di quello degli altri.
Quando devo farmi un prelievo, infatti, io svengo...
A conclusione della bella serata, sono stati presentati due medici: Mario De Vita, direttore sanitario della Misericordia, e Giovanni Esposito, dirigente del Saut di San Bartolomeo in Galdo, che parimenti presta la sua opera di volontario con la Misericordia.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

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