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Benevento, 03-02-2019 20:37 ____
Calcio, Serie B: Il Benevento con una doppietta di Insigne e un rigore di Coda batte il Venezia e si rilancia nelle zone nobili della classifica
Esordio dal primo minuto per uno degli acquisti di gennaio, il centrocampista Crisetig. Bucchi: Non mi e' piaciuto l'approccio soft alla partita. Coda deve migliorare, gioca con il freno a mano tirato
di Luca Pietronigro
  

Benevento (3-5-2): Montipò; Volta, Antei, Di Chiara; Letizia, Buonaiuto (69' Tello), Crisetig (75' Del Pinto), Bandinelli, Improta (64' Gyamfi); Insigne, Coda. A disposizione (Gori, Zagari, Viola, Tuia, Costa, Ricci, Asencio, Armenteros, Caldirola) Allenatore Cristian Bucchi

Venezia (3-5-2): Vicario; Coppolaro, Modolo, Domizzi; Zampano, Segre, Zennaro, Besea (75' Pinato), Bruscagin; Bocalon, Rossi (66' Vrioni). A disposizione (Facchin, Lezzerini, Bentivoglio, Suciu, St. Clair, Mazan, Lombardi, Cernuto, Garofalo) Allenatore Walter Zenga

Arbitro: Luigi Nasca di Bari
Assistenti: Andrea Tardino di Milano e Salvatore Affatato di Vco
IV Uomo: Alessandro Meleleo di Casarano
Reti: 63' Insigne, 88' rigore Coda, 94' Insigne
Ammoniti: Volta, Tello (B); Domizzi, Segre, Bocalon (V)
Espulso: 80' Domizzi (V)
Angoli: 6-3
Recupero: 1' pt; 5' st
Spettatori: 9810 paganti di cui 8752 abbonati.

Prima vittoria del girone di ritorno per il Benevento Calcio che ha battuto per 3-0 il Venezia.
Una partita che i sanniti hanno meritato di vincere anche se hanno avuto qualche difficoltà di troppo nello sbloccarla.
Ottenuta la marcatura con Insigne, solo nel finale con un calcio di rigore di Coda ed un'altra rete di Insigne i ragazzi di Cristian Bucchi hanno messo al sicuro il risultato e portato a casa i tre punti, utili per rilanciarsi nelle zona nobili della classifica.
Venendo alla cronaca, con Puggioni e Maggio non convocati, Bucchi si affida al collaudato 3-5-2 con Volta, Antei e Di Chiara davanti a Montipò.
A centrocampo gli esterni sono Letizia e Improta con Buonaiuto, il neo acquisto Crisetig e Bandinelli al centro. In avanti le punte sono Coda e Insigne.
Solo panchina per il colombiano Tello e per l'altro nuovo arrivato Caldirola.
Nel Venezia, Walter Zenga sceglie anche lui il 3-5-2 con Bocalon e Rossi in attacco.
La prima occasione giunge dopo nove minuti di gioco grazie a Coda il quale tenta la conclusione dal limite dell'area di rigore che, però, non crea grandi problemi a Vicario.
Al 24' un tiro di Buonaiuto è debole e facile preda dell'estremo difensore ospite.
Pochi giri di lancette e i giallorossi hanno la più importante occasione per passare in vantaggio sugli sviluppi di una punizione dal limite di Insigne che costringe Vicario a mettere la sfera in calcio d'angolo.
Alla mezz'ora, i veneti passano in vantaggio con Rossi il quale riceve il pallone da Besea e in diagonale batte Montipò ma il direttore di gara annulla per fuorigioco.
Prima della fine della frazione, sugli sviluppi di un corner, il diagonale di Improta finisce a lato di poco.
La ripresa vede al 18' i padroni di casa passare in vantaggio con Coda che sfrutta un rimpallo su Modolo per far giungere il pallone sui piedi di Insigne che, con un perfetto diagonale, batte Vicario.
Sbloccata la sfida, i due tecnici decidono di cambiare così tra i padroni di casa entrano prima Gyamfi, poi Tello ed infine Del Pinto per Improta e Buonaiuto e Crisetig, quest'ultimo alle prese con i crampi, mentre tra i veneti ci sono Schiavone, Vroni e Pinato per Zennaro, Rossi e Besea.
Il risultato è una conclusione al 26' di Domizzi il quale, da un'ottima posizione, di sinistro sfiora la traversa.
A dieci minuti dal termine, Domizzi cade in area dopo un presunto contatto con Antei.
Il direttore di gara decide di far proseguire il gioco tra le veementi proteste degli arancioneroverdi con il capitano dei veneti che viene espulso.
Al 40' il Venezia sfrutta un errore di Gyamfi con Bocalon che giunge in area di rigore e da posizione ravvicinata calcia ma trova un attento e bravo Montipò che salva il risultato.
Tre minuti dopo, il Benevento trova un calcio di rigore per un atterramento in area di Bandinelli ad opera di Coppolaro.
Della battuta se ne incarica Coda che insacca.
In pieno recupero, al 49', è perfetto il traversone dalla sinistra di Bandinelli per Insigne che di testa batte l'estremo difensore ospiti.
E' questa l'ultima emozione del match, nel prossimo turno, venerdì 8 febbraio, ci sarà il derby allo Stadio "Arechi" contro la Salernitana.

Le voci dagli spogliatoi

Andrea Rogg, amministratore delegato del Venezia
"Siamo arrabbiati e quest'oggi non parlerà nessuno dei nostri tesserati, né il mister e né i calciatori.
C'erano due rigori per noi, poi siamo rimasti in dieci uomini.
Le immagini le abbiamo riviste e siamo convinti delle decisioni assunte.
E' una cosa che non è mai accaduta, quella di non parlare con la Stampa a fine gara, ma è un segnale che vogliamo lanciare.
Non abbiamo nulla contro il Benevento e avremmo preso questa decisione anche se avessimo giocato contro un'altra squadra".

Cristian Bucchi, allenatore Benevento
"Sapevamo bene che quella contro il Venezia sarebbe stata una partita difficile contro una squadra coperta in fase di non possesso.
Abbiamo trovato un muro davanti, spesso abbiamo sbagliato e nel primo tempo non mi è piaciuto l'approccio.
Siamo stati poco aggressivi, ma nonostante ciò abbiamo comunque avuto diverse palle gol, oltre a colpire un palo con Volta. 
Abbiamo rischiato comunque poco e questo è positivo.
Certamente ciò che chiedo ai miei ragazzi è di fare di più poiché tutte le squadre che verranno qui saranno abbottonate e non sarà facile sbloccare il risultato".
Parlando di Coda ha detto: "La bravura di un attaccante è quella di farsi trovare pronto al momento giusto, Insigne lo trovo meglio come seconda punta che come esterno, mentre Coda deve essere bravo a leggere le situazioni, anche se per me continua a giocare con il freno a mano tirato.
E' arrivato a quota dieci gol e pensate se togliesse questo freno a mano cosa potrebbe combinare".
Sull'espulsione di Domizzi ha spiegato: "C'è stata una protesta generale perché Tello ha preso un colpo alla testa e si è generata una mischia.
Ho capito poco di quello che è accaduto, so solo che dinanzi a un colpo alla testa la gara va subito interrotta".
Sulla prestazione complessiva ha risposto: "Dopo la sosta c'è sempre la paura di lasciare qualcosa per strada e quest'oggi l'approccio alla gara è stato alquanto soft, poi abbiamo fatto quello che dovevamo fare".
Sulle scelte effettuate nell'undici iniziale ha spiegato: "La decisione di lasciare Tello in panchina è stata solo di natura tecnica poiché quella di quest'oggi non era una partita per le sue caratteristiche.
Ho inserito Buonaiuto per avere un po' più di profondità dato che sapevo che il Venezia si sarebbe chiuso nella propria metà campo".
Su Crisetig: "E' un elemento che difficilmente si fa attaccare, mi è piaciuto molto, dando grande equilibrio a tutto la squadra.
Alla fine è uscito per i crampi".
Su Bandinelli: "Ci ha abituato bene, delle volte è un po' arruffone, ma per noi è un giocatore importante".
Infine sulla classifica e il derby ha risposto: "La graduatoria l'ho vista, sono tre punti importanti.
Con questa vittoria si dà importanza e continuita al punto ottenuto a Lecce.
Ho guardato la partita della Salernitana a Padova. Anche loro hanno dei giocatori di qualità.
Sarà un bel derby e si affronteranno due squadre che arriveranno a questa partita in un buon momento di forma.
Speriamo di portare a casa un risultato positivo insieme ad una buona prestazione".

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.119603




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