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Benevento, 02-02-2019 12:44 ____
L'eolico e' arrivato anche a Ponte, con inesattezze e incertezze sul ristoro dovuto al Comune
Da qualche settimana due generatori eolici con rotore tripala fanno capolino sulla sommita' della collina che sovrasta e caratterizza il territorio pontese
di Giacomo De Angelis
  

L'eolico è arrivato anche a Ponte, con inesattezze e incertezze sul ristoro dovuto al Comune. Ma andiamo con ordine.
Da qualche settimana due generatori eolici con rotore tripala fanno capolino sulla sommità della collina che sovrasta e caratterizza il territorio pontese.
La loro presenza ha originato, ovviamente, anche dibattito, soprattutto sui social network, che in ogni caso conferma una diversità d'opinione sulla questione, con argomentazioni, tutte condivisibili, che tuttavia non fugano remore e dubbi.
D'altronde, il proliferare d'insediamenti produttivi d'energia elettrica da fonte eolica sulle alture dei territori di Casalduni, San Lupo, Pontelandolfo e del più distante Morcone, ha alimentato e alimenta quasi quotidianamente prese di posizioni e analisi che, tuttavia, non cancellano le incertezze sull’auspicabile bilanciamento tra i "costi" (a carico del paesaggio e pure dell'ambiente) e i "vantaggi" (la concreta tutela dell'ambiente e del futuro del nostro bistrattato pianeta, nonché bollette elettriche più leggere!).
Intanto, la collina pontese che ospita i due generatori eolici può vantare un record difficilmente eguagliabile.
Alloggiano, infatti, tre tipologie di problematiche ambientali, da tempo agli onori delle cronache giornalistiche: lo Stir (in territorio di Casalduni), le ecoballe (in località Toppa Infuocata di Fragneto Monforte) e anche le pale eoliche (in località Monte di Ponte)!
Tralasciando considerazioni sull'opportunità o meno di quest'iniziativa che oramai è realtà, l'attenzione va ora sulla corretta applicazione della convenzione sottoscritta dalla E.ol e dal Comune, soprattutto per quanto attiene al pagamento dei ristori (canoni e royalties). In merito, non mancano perplessità.
A originarle, è stato il confronto consiliare del 30 novembre scorso, sinteticamente verbalizzato nella deliberazione consiliare numero 15.
Tra i punti dibattuti, anche l'individuazione delle risorse finanziarie per la messa in sicurezza di Via Palatucci (zona Campo Sportivo).
Allo scopo, i consiglieri comunali di minoranza Antonaci e Stefanucci hanno suggerito l'utilizzazione delle cosiddette "risorse dell'eolico", anziché l'apertura di un nuovo mutuo come invece proposto dalla maggioranza.
Il suggerimento, però, è stato respinto e a rappresentare la posizione della maggioranza è stato il vice sindaco Caporaso.
Ebbene, sono noti, acclarati l'interesse e anche la competenza dell'assessore Caporaso per l'eolico, essendo o essendo stato componente della società E.ol che sta realizzando in località Monte la centrale eolica in fase di ultimazione.
Tale condizione di coinvolgimento diretto e di evidente conflitto d’interesse avrebbe dovuto, invece, suggerirgli di astenersi dall’intervenire e dal rappresentare la posizione e opinione della maggioranza per non alimentare dubbi.
Ad ogni modo, secondo quanto dichiarato da chi ha assistito al dibattito consiliare, l'intervento del vice sindaco è stato alquanto complesso, ma il verbale lo sintetizza praticamente in un passaggio: "...per quanto attiene alle risorse dall'eolico si sarebbero comunque dovuti attendere tempi lunghi, in quanto la compensazione presuppone in ogni caso la realizzazione e messa in funzione dell'impianto che, nel caso di Ponte, non si è ancora realizzato".
Purtroppo, questa è una mezza verità, fuorviante e sorprendente, che solleva più di un dubbio sul rispetto della convenzione sottoscritta dalla società E.ol.
Possibile mai che il vice sindaco non conosca la convenzione?
Se così, sarebbe preoccupante soprattutto per il Comune che intanto rappresenta e di cui ha la responsabilità nelle scelte e nella gestione.
Comunque, l'affermazione dell'assessore Caporaso è valida solo per i canoni annuali (7.500 euro per ogni Mw e 10.000 euro), subordinati alla messa in funzione dell’impianto eolico, ma non per le "royalty"; ovverosia, per 100.000 euro e per la realizzazione di un'opera pubblica dell'importo massimo complessivo di 100.000 euro, a carico della E.ol e subordinati all'autorizzazione unica regionale che è stata già concessa, addirittura con decreto regionale del 14 giugno 2014.Secondo convenzione, la E.ol avrebbe dovuto erogare le royalty dopo cinque e/o sei mesi da tale data!
Ne consegue che al momento la E.ol è inadempiente.
Come mai?

 

comunicato n.119572




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